Quanto è forte l'aurora solitamente?

Safaristi, ma quante cose stiamo imparando? In poco tempo abbiamo imparato cos’è l’aurora, come si misura sia in termini di indice Kp che Bz e nei giorni scorsi abbiamo scoperto i cicli solari. A proposito, avete bloccato il calendario per il 2027 vero? Il tema di oggi mi e’ molto caro ma e’ anche molto importante di per se’: quanto e’ forte l’aurora solitamente?

A questo punto abbiamo raggiunto un punto importante nella nostra istruzione boreale, che è la copertura di tutti i fondamentali. Di questo sono molto contento: ora possiamo finalmente fare un passo in avanti e cominciare a lavorare su quello che è il vero obiettivo del blog, ovvero fare in modo che tutti possano organizzare il loro safari boreale perfetto e osservare l’aurora in tutta la sua bellezza.

L’aurora media – quanto e’ forte l’aurora solitamente?

Prima però, voglio fissare un punto di riferimento che ci tornerà molto utile in futuro e ci permetterà di prendere delle decisioni ragionate a cuor più leggero. Infatti, voglio fissare un livello di attività aurorale medio, ovvero l’ammontare medio di fluttuazione del campo magnetico terrestre espresso in indice Kp che, prendendo un giorno a caso, mi aspetto di trovare.

Per farlo, ho preso il mio dataset degli ultimi tre cicli solari (dal 23 al 25) e guardato il KPI medio di ogni giorno, analizzando un totale di 8500 giorni circa. Il risultato dell’analisi ha dato spunti interessanti ma non inaspettati: l’85% dei giorni analizzati ha un KPI medio tra 0 e 2, con più di un giorno ogni tre con KPI 1. Dovessi riassumere con una frase semplice e immediata, direi che quindi l’aurora ha un’attività media che va da 1 a 2 KPI. In termini di colori e archi nel cielo, di cosa stiamo parlando? Se cerco nel grafico sottostante la descrizione di quel tipo di attività, vedo che stiamo generalmente parlando di “poca attività”, ovvero flebili aurore verdi visibili solo ad alte latitudini.

Quanto è forte l'aurora solitamente?

La tabella mostra, per ogni KPI, l’occorrenza statistica. L’85% dei giorni e’ compreso tra KPI 1 e 2

Questo dato ci dona molti spunti da discutere: uno su tutti riguarda le aspettative che si mettono prima di partire per un safari boreale: quasi 9 volte su 10 l’aurora si presente debole, osservabile solo a tratti, non ben definita e verde (questa la descrizione sostanziale dell’etichetta “poca attività” che, per esempio, potete trovare qui). Punto. Ci sono altri fattori che possono renderla un po’ più forte (un indice Bz molto negativo per esempio) o più debole, ma il succo rimane quello. La risposta alla domanda “quanto e’ forte l’aurora solitamente” quindi si risponde con “poco”.

Aurora media e pianificazione

Il secondo spunto, e questo lo vedo come uno spunto positivo, è il seguente: se voglio pianificare un safari con l’obiettivo di massimizzare le probabilità di vedere l’aurora, devo andare a una latitudine tale che permetta di coprire la maggior % possibile della colonna in rosso. Se, per esempio, scelgo una località che mi permette di vedere aurore di intensità KPI 1 e superiore, so che avrò la possibilità di vedere l’aurora in media il 77% delle volte (100% – la parte visibile solo a KPI 0).

E’ una logica importante, perchè fa risaltare l’importanza di scegliere una location molto a nord. Se si va in una location più a sud dove si vedono solo aurore di KPI superiore a 4, so che avrò un misero 4% di possibilità: un nulla, se tengo in considerazione tutti gli altri parametri che entrano in gioco. Nella programmazione dei safari, questa tabella davvero fa la differenza! Ovviamente il dato va usato cum grano salis: se siamo in un ciclo solare dove l’attività media è più alta del solito, allora avremo anche una % maggiore di probabilità di vedere l’aurora più a sud.

Le tempeste solari sono rare

Parliamo ora di quella sequenza di 0 per quanto riguarda KPI da 6 a 9: su 8500 giorni, abbiamo 11 giorni dove il KPI medio è tra 6 e 7 e solamente 3 giorni tra 7 e 8. Stiamo parlando dello 0.1% e del 0.03% rispettivamente di probabilità, un nulla. Questo non vuol dire che non ci siano state tempeste solari durante il periodo analizzato, ma semplicemente che queste tempeste non durano abbastanza a lungo da poter incidere troppo sulla media giornaliera. Mi viene da paragonare queste tempeste alle grandinate in Italia. Durante l’estate ne abbiamo svariate nel corso di un mese, ma a causa delle condizioni particolari che si devono creare affinché grandini, durano sempre un ammontare limitato di tempo.

Concludendo

Spero che questo post vi abbia aiutato a capire quanto sia forte l’aurora solitamente e cosa aspettarsi quando si va a vedere l’aurora. Quello che posso assicurarvi e che va al di fuori dei numeri e delle parole è che la prima volta che vedere l’aurora ne rimarrete incantati a prescindere dal KPI. Il suo movimento è qualcosa di affascinante che, unito al silenzio mistico ammantato di neve che vi circonda, creerà un momento davvero unico che resterà nella vostra memoria per sempre.

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