post migliore per vedere l'aurora boreale

Qual è il posto migliore per vedere l’aurora boreale? Abbiamo già toccato questo argomento in precedenza da svariate angolature e abbiamo capito come in realtà il posto migliore per vedere l’aurora boreale per definizione non esista.

La valutazione di un luogo infatti verte per la maggior parte delle volte su una serie di criteri in costante evoluzione derivanti per lo più dalla situazione climatica.

Certo, come riportato in questo articolo andare il più a nord possibile aiuta, ma bisogna poi trovare le giuste condizioni meteo nella giusta stagione. Mesi diversi portano posti migliori diversi.

Eppure, non sempre è così. Talvolta, la topografia di un luogo può aiutare molto.

Quando vado in Lapponia finlandese con i miei gruppi si atterra a Ivalo, che è l’aeroporto più a nord dell’Unione Europea. Una volta atterrati, si volgono ovviamente gli occhi al cielo e il risultato è sempre lo stesso, ogni dannata volta: nuvole e una nebbiolina tenue tenue. Da sempre. Andando più o meno sempre nello stesso periodo, questo meteo comincia a diventare un trend.

Per fortuna che non ci fermiamo lì, ma recuperiamo la macchina e poi cominciamo il viaggio verso Nuorgam. Quel primo viaggio di solito è fantastico, perché più ci avviciniamo a Nuorgam più il cielo comincia a liberarsi e più sale l’entusiasmo dei partecipanti. Qualche volta abbiamo avuto la fortuna di vedere l’aurora già da quel primo viaggio!

In ogni caso, arrivati a Nuorgam le grandi differenze con Ivalo sono sempre tre: il cielo completamente sereno, la temperatura più bassa e il trovarsi ad un’altitudine più bassa dentro una valle. Coincidenze?

Tutta questa storia per farvi capire che ci sono posti la cui posizione topografica li rende particolarmente predisposti ad avere cieli sereni più della norma (e quindi piu’ propensi ad ospitare la nostra amata dama verde). Per noi safaristi, questi posti sono il Sacro Graal boreale!

Andiamo ora a vedere meglio questo interessante contrasto tra Nuorgam e Ivalo per capire davvero cosa sta succedendo.

L’inversione di temperatura – cosa e’ e perche’ conta quando si cerca il posto migliore per vedere l’aurora boreale

Partiamo da Ivalo. Ivalo si trova in una pianura, sostanzialmente, circondata da foreste e laghi. Come la maggior parte dei luoghi del mondo, la temperatura ad Ivalo diminuisce al salire dell’altitudine. Questo succede perché l’aria viene riscaldata dal calore emerso dalla terra. Più si sale, meno si sente il calore irradiato dalla terra e quindi la temperatura scende.

Nuorgam invece si trova in una valle, e fa tutta la differenza del mondo. Quando l’aria arriva vicino alla valle, i due strati di aria fredda e calda si separano. Quella fredda, più densa, entra nella valle. Quella calda, più leggera, sale negli strati più alti dell’atmosfera di fatto impedendo all’aria fredda di sfuggire.

Ecco quindi perché a Nuorgam fa più freddo che a Ivalo: l’aria calda non arriva e il Sole riscalda talmente poco da non scaldare molto l’aria fredda.

Questo fenomeno si chiama inversione di temperatura. Qua l’aria e l’altitudine si comportano in maniera diversa da Ivalo: infatti l’aria è più fredda vicino alla terra, si riscalda più in alto e infine ritorna a raffreddarsi (vedere disegno).

Il bello di tutto ciò per quanto riguarda l’aurora è che la gelida aria fredda per definizione non è in grado di assorbire vapore acqueo e quindi di conseguenza non è in grado di formare nuvole, garantendo cieli spesso sereni. Ecco svelato il “trucco” di Nuorgam.

Inversione di temperatura e salute

Abbiamo appena visto come, nei casi d’inversione, lo strato di aria calda intrappoli di fatto l’aria fredda. Questo intrappolamento non porta grosse conseguenze negative nelle remote aree lapponi, ma può avere conseguenze mortali in aree fortemente abitate.

Pensate a Fairbanks, in Alaska. Proprio come Nuorgam, Fairbanks è situata nella valle del fiume Tanana e nei mesi invernali soffre di fenomeni di inversione termica. Il problema è che l’area della città statunitense è non solo molto popolata (30 mila abitanti) se consideriamo la latitudine, ma anche fortemente industrializzata.

Nei giorni di inversione termica tutti i gas di scarico provenienti dalle industrie e dall’attività quotidiana delle persone rimangono intrappolati sotto lo strato di aria calda, rendendo l’atmosfera quasi irrespirabile. Per non parlare della qualità dell’aria!

Ritornando sulla nostra missione di trovare il posto migliore per vedere l’aurora boreale, di sicuro un argomento più allegro e a noi più caro, proprio a causa dell’inversione termica per quanto riguarda Fairbanks i numeri parlano di aurora visibile oltre 200 giorni all’anno. Se consideriamo i giorni estivi dove c’è troppa luce, praticamente quasi ogni giorno invernale è un giorno buono per vedere l’aurora.

Concludendo, il posto migliore per vedere l’aurora boreale va cercato nelle valli!

 Riassumendo questo post, oggi abbiamo capito come alcune caratteristiche topografiche possano rendere un luogo più adatto all’osservazione dell’aurora rispetto ad altri, magari nelle vicinanze. È un’informazione fondamentale, perché in un mondo fatto di probabilità e incertezza sapere che possiamo fare leva sulla conformazione di un luogo per gestire le nostre chance di vedere l’aurora è una cosa non da poco.

Più in generale, spero sia più chiaro ora perché continuo a ripetere che documentarsi è la base per una buona caccia all’aurora. Il mondo è bello perché vario (letteralmente in questo caso) e ci sono mille casi come quello dell’inversione che possiamo trovare per migliorare la nostra strategia boreale.

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