Guidare in Islanda: Ring Road e F-Roads

L’argomento di oggi è uno di quelli che viene a galla molto spesso sui social e su internet in generale: guidare in Islanda. Facciamo qualche considerazione sul tema e diamo un po’ di consigli, partendo però dall’analizzare la situazione stradale islandese.

La Ring Road

Come probabilmente già saprete se siete interessati a girare l’isola in auto, in Islanda c’è sostanzialmente una strada sola “ad alta percorrenza”. Si chiama Hringvegur 1 (strada ad anello 1, o Ring Road in inglese) e percorre tutta la circonferenza dell’isola.

Badate bene che è lontana anni luce dal nostro concetto di autostrada! Ha infatti quasi sempre una corsia sola per senso di marcia, ed e’ quindi decisamente più simile a quelle piccole statali che troviamo nelle campagne italiane.

Perché questa scelta di fare una strada ad anello? Penso che ci siano sostanzialmente due motivi: il primo è che quasi tutte le città islandesi sorgono in riva al mare, quindi se vogliamo collegarle tutte esce un anello per definizione. Il secondo motivo ha più a che fare con la conformazione topografica del centro dell’isola, molto più vulcanico, sconnesso e attivo da un punto di vista geotermale. Non esattamente il suolo ideale per costruirci strade e tutte le infrastrutture annesse.

Ora, il lato positivo del percorrere la Hringvegur nella sua interezza è che riuscirete a vedere direi l’80% delle attrazioni turistiche dell’isola (come Myvatn, di cui ho parlato qui e il Circolo d’Oro) senza avventurarvi in peripezie stradali. Ci sono piccoli centri meritevoli fuori dalla Hringvegur ma sono comunque raggiungibili con strade tutto sommato degne.

Il lato negativo è ovviamente che, se volete davvero vedere il lato meno turistico e più selvaggio dell’Islanda, la Ring Road può aiutarvi solo fino a un certo punto. Per esempio, i fiordi occidentali e le Highlands sono due aree incredibili che vi sarebbero quasi totalmente precluse se volete restare sulla strada principale. L’unica modo per arrivarci ed esplorarle nella loro interezza è quello di viaggiare sulle F-Roads, protagoniste del prossimo capitolo ed elementi chiave della guida in Islanda.

Guidare in Islanda: Ring Road e F-Roads

Anche se difficili da guidare, le F-Roads offrono spesso paesaggi mozzafiato

F-Roads

Le F-Roads sono una fitta rete di strade sterrate e sconnesse che complementano la rete stradale islandese dove non arriva la Hringvegur. Non saprei paragonarle a un tipo di strada italiana, ma immaginatevi una cosa simile a quelle stradine di montagna che vi portano al rifugio di turno.

Un’importantissima caratteristica delle F-Roads è quella che sono accessibili solo a mezzi dotati di 4×4 e quindi pronti ad affrontare tanti Km tra sassi, rocce sporgenti e guadi di fiumi. Sebbene non ci sia nessun controllo ufficiale in entrata, fate attenzione a non guidare su F-Roads con mezzi tradizionali. Se vi ferma la polizia incapperete in una multa piuttosto salata.

A parte il dovere di rispettare la legge, è davvero importante avere dei mezzi adatti per queste strade. Alcuni tratti sono molto impervi e vi troverete a fare anche 100 Km ai 30 Km/h di media, guadando fiumi che vi arrivano fino alle ginocchia. Ne va non solo della salute del mezzo e della vostra sicurezza, ma anche e soprattutto della vostra comodità a bordo.

Infine, non dimenticate che le F-Roads sono aperte solo d’estate!

Guidare in Islanda: Ring Road e F-Roads

Guidare in Islanda: Ring Road vs F-Roads

Cosa fare dunque? Vedere l’80% delle attrazioni viaggiando in comodità o avere accesso al 100% andando in fuoristrada?

Due le considerazioni da fare: quanto tempo avete per vedere quali attrazioni e quanti autisti disposti a guidare in fuoristrada ci sono nel gruppo.

Per quanto riguarda il primo fattore, ovviamente andare fuoristrada richiede tempo, tanto tempo. Se avete poco tempo e volete fare tutto il giro dell’isola, ovviamente non vi consiglio di avventurarvi fuoristrada. Se invece volete prendervela più comoda e vedere magari solo alcune regioni dell’Islanda come i fiordi occidentali o le Highlands, allora le F-Roads possono fare al caso vostro. Ovviamente tutto ciò sempre parlando di viaggi in estate.

L’altro fattore è proprio quello relativo al numero di persone disponibili alla guida! Guidare sulle F-Roads è faticoso e richiede concentrazione continua, molto più che su di una strada normale (anche perché comunque si guida un tipo di auto a cui la maggior parte di noi non è abituata). Per me è quindi quasi imperativo che, per considerare queste strade, ci vogliano almeno due autisti per auto.

Un terzo possibile fattore è ovviamente il budget. Guidare in Islanda costa e le auto 4×4 costano di più delle auto a due ruote motrici. In piu’, guidando fuoristrada penso valga la pena fare un’assicurazione più robusta, quindi con un esborso maggiore.

Road.is, un prezioso aiuto durante il viaggio

Qualsiasi sia la vostra scelta di auto, vi suggerisco di tenere sempre sotto controllo Road.is. Il sito, gestito dalla Icelandic Road and Coastal Administration, vi fornisce in tempo reale tutti gli aggiornamenti tanto sulle strade asfaltate quanto sulle F-Roads. Le lettura e’ molto facile, con le varie arterie colorate con colori diversi a seconda del loro stato.

Il sito è utile sia d’inverno quando si vogliono controllare le condizioni delle strade dopo le nevicate che d’estate, quando piccole frane o torrenti in piena possono portare a modifiche della viabilità.

Ora tocca a voi, avete mai provato a guidare in Islanda? Preferiti viaggi comodi da Ring Road o siete da avventura sulle F-Roads? Fatemi sapere nei commenti!

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