Dialoghi Boreali: Lorenzo Mirandola

Safaristi boreali, sono fierissimo dell’ospite di oggi: Lorenzo Mirandola! Sono fiero per due motivi: e’ bello prima di tutto scambiare quattro chiacchiere con qualcuno che ama l’artico e l’aurora talmente tanto da viverci stabilmente. In secondo luogo, le foto che scatta sono semplicemente incredibili, tanto che spesso vengono ricondivise da enti del turismo Lappone! Da tempo volevo chiedergli proprio della sua passione per la fotografia, e questa e’ decisamente l’occasione giusta.

Tanti temi da discutere quindi, non perdiamo altro tempo. Ecco a voi Lorenzo Mirandola!

E per le puntate precedenti, qui potete trovare il link!

Buona lettura!

Dialoghi Boreali: Lorenzo Mirandola

Foto: Lorenzo Mirandola

Edo: Ciao Lorenzo, benvenuto su SafariBoreali! Prima di cominciare con le domande “intense”, ci racconteresti un po’ di te? Personalmente ti ho conosciuto attraverso le incredibili foto che posti sul tuo profilo IG, vedo che sei ingegnere! Dicci di più!

Io mi sono laureato in ingegneria per ambiente e il territorio all’università di Padova nel 2018. Prima di finire l’università però sono andato in Erasums a Oulu in Finlandia, dove ho lasciato una parte di cuore. Sono partito ad agosto 2016 per 6 mesi di Erasmus, dopo di che ho prolungato la mia avventura per altri 6 mesi avendo ottenuto la possibilità di fare la mia tesi all’estero.
Li ho conosciuto anche la mia ragazza. Siamo tornati in Italia per qualche mese dove ho avuto tempo di finire gli ultimi esami che avevo da fare prima di laurearmi per poi tornare in Finlandia a Rovaniemi: la città di Babbo Natale.
A Rovaniemi mi sono iscritto a una specie di master sull’artico chiamato Arctic Studies Programme che è specifico sull’ecologia, le persone, i cambiamenti climatici, le piante, gli animali e molto altro delle terre Artiche e ho trovato lavoro come guida.
Come guida mi sono appassionato alla fotografia e all’aurora boreale. Avevo spesso voli per andare sopra le nuvole e vedere l’aurora boreale dall’aereo, ma non avevo una macchina fotografica con cui immortalare questi momenti. Ho comprato la mia prima reflex a dicembre 2018 e ho iniziato subito ad imparare come fare fotografie di notte all’aurora boreale.
La macchina che avevo preso è una Nikon D5600, una buona macchinetta ma non la migliore per bassi quantitativi di luce, ma comunque ha sempre fatto il suo lavoro.
Devo la macchinetta reflex che ho adesso a una persona molto generosa che mi ha regalato una Nikon D850 e una lente sigma, una delle migliori che si possano avere per condizioni di bassa luminosità, il che mi ha permesso di migliorare molto la qualità delle foto e soprattutto il tempo di esposizione.

SafariBoreali e’ un blog che tratta di paesi e viaggi artici ma che soprattutto parla di aurora: mi racconteresti cosa e’ l’aurora boreale per te, dove l’hai vista per la prima volta e cosa hai provato?

Per me l’aurora boreale è sempre un’esperienza nuova, anche se ormai l’ho vista centinaia di volte, so che ogni volta è diversa e speciale quindi ogni notte in cui so che è possibile vederla sono sempre fuori, che ci siano 30 gradi sotto zero o 40 non fa alcuna differenza, tanto ormai al freddo ci sono abituato. Spesso sono più emozionato dei turisti che vengono a vederla solo per qualche notte!
La prima volta che ho visto l’aurora boreale ero ad Oulu, agosto 2016, ed ero in pantaloncini corti, maglietta e infradito in casa con il mio coinquilino Stefano, e qualcuno nel gruppo degli studenti Erasmus ha scritto un messaggio dicendo che si vedeva l’aurora boreale. Siamo corsi fuori in maniche corte e pantaloncini corti fino al lago più vicino, per evitare l’inquinamento luminoso e ho visto l’aurora boreale per la prima volta ed è stato pazzesco. Ah, fuori c’erano circa 4 gradi quindi ci siamo letteralmente congelati!
Nel tempo ho imparato a leggere i dati di space weather da solo e capire quando e che intensità avrà l’aurora boreale, ma ci è voluto tempo e tante, tante, tante notti fuori all’aperto, a volte ad aspettare per ore ma senza successo. Oggigiorno esco di casa solo quando sono sicuro di poter vedere l’aurora boreale. Un’altra cosa che ho imparato è stata leggere e saper interpretare la copertura nuvolosa in modo da saper sempre muovermi verso un cielo sereno (se possibile).
Dialoghi Boreali: Lorenzo Mirandola

Foto: Lorenzo Mirandola

Ho visto che sei basato a Rovaniemi e nel tempo hai sostanzialmente girato tutta la Lapponia. Qual è il posto che ti è rimasto più nel cuore e soprattutto, qual è il tuo posto preferito per osservare l’aurora?

Io abito a Rovaniemi ma per lavoro e per hobby ho girato bene o male tutta la Lapponia, non solo Finlandese ma anche Svedese e Norvegese e al momento devo dire che il posto migliore in cui ho visto le aurore boreali più belle e nel quale sembra che il tempo sia quasi sempre ottimale è Kilpisjarvi, un piccolo villaggio nel punto più a nord ovest della Finlandia, al confine con Norvegia e Svezia e dove ci sono le montagne più alte della Finlandia.
Il posto è perfetto anche per il fatto che l’inquinamento luminoso è praticamente nullo e quindi è possibile vedere stelle che normalmente sarebbe impossibile vedere da qualsiasi altro posto al mondo.

Vivendo stabilmente a Rovaniemi, ci fai un paragone tra la vita in Lapponia e quella in Italia?

Amo vivere a Rovaniemi anche se lo stile di vita è ovviamente diverso dalle frenetiche città Italiane! Ci sono circa 60.000 abitanti ed è considerata per km quadrati la città più grande d’europa, (credo il 90% sia foresta se non di più), quindi è molto dispersiva e c’è molta natura, il che è rilassante. Una cosa bella è che non c’è traffico o problemi di inquinamento dell’aria e si vedono tranquillamente renne, scoiattoli, volpi e altri animali girare attorno alla città. Ovviamente una delle cose che mi manca è il cibo italiano! Il cibo Finlandese è buono, ma casa è sempre casa e il fatto che mangiare fuori in Italia costa la metà che in Finlandia!

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