Cosa vedere a Mývatn, dove si sente la Terra vivere
Cosa vedere a Mývatn, dove si sente la Terra vivere

Nelle cose da vedere a Mývatn, il lago di Viti e’ una di quelle piu’ incredibili

E dire che volevo scrivere questo post su cosa vedere a Mývatn in maniera molto oggettiva e stile guida turistica! Eppure niente, quando parlo di Islanda esce sempre la mia vena romantica! Quindi purtroppo per voi vi tocca sorbirvi l’intro filosofica. Tema di oggi: voli di ritorno!

Il volo di ritorno da un qualsiasi viaggio riveste sempre un ruolo importante da un punto di vista introspettivo. Quelle poche ore dove sei solo te, il ronzio delle turbine dell’aereo e una serie di sensazioni/emozioni/ricordi sparsi sul pavimento del tuo cervello ai quali devi dare un ordine, una spiegazione e infine una sistemazione in un cassetto ideale. Niente telefono, niente internet, niente Instagram: solo te a fare i conti col “nuovo” te stesso dopo il viaggio.

Credetemi, non volete fare i conti con voi stessi tornando dall’Islanda. La quantità e il disordine della “roba” sparsa nel vostro cervello spingerebbe Marie Kondo al suicidio. Io personalmente ci ho messo un po’ a fare ordine col mio Roomba mentale, e alla fine ho messo quei flussi di pensieri islandesi in un cassetto con l’etichetta simile al nome di una trasmissione di Licia Colo’: il pianeta vive e respira!

L’Islanda, porta per il cuore del pianeta

Non che non si sapesse, ma alle nostre latitudini non è così prepotentemente visibile. Certo, vediamo che le piante crescono, le montagne si erodono, i ghiacciai purtroppo si sciolgono. Qualche volta un terremoto o uno tsunami ci manda una notifica push per ricordarcelo in diretta. Ma è tutto molto in superficie, e non aiuta a convincerci che quel nucleo di magma fuso che vediamo nei libri scolastici esista davvero.

Ecco, non in Islanda. L’Islanda te lo ricorda e te lo fa vedere in ogni momento. Come se ti facesse “appoggiare l’orecchio” sulla pancia del nostro pianeta come la zia di turno appoggia l’orecchio sul pancione della mamma incinta per sentire i calci del prossimo pargolo da spupazzare. E soprattutto, l’Islanda te lo ricorda ovunque, dalla Reykjavík sostanzialmente priva di alberi passando per le mille cascate che si sono fatte strada scavando la roccia lavica fino allo Strokkur, l’unico geyser rimasto attivo sull’isola. Non è da meno Mývatn, la vera porta verso il core (letto all’inglese, con tanto di somiglianza all’italianissima parola “cuore”) infernale del pianeta Terra. Se dovessi riassumere in una sola parola cosa vedere a Mývatn, la parola sarebbe di sicuro “natura”, in tutte le sue forme.

Viti e l’area geotermale di Hverir

Infernale, dicevamo? Partiamo proprio da lì, dal cratere di Viti che in islandese significa appunto “inferno”: una breve e facile scalata porta alla cima del cratere e una vista impareggiabile. La caldera contiene infatti un laghetto dall’acqua turchese che stride terribilmente con le rocce ocra del vulcano, creando un contrasto che non si può descrivere.

Non molto infernale, direte voi. Ma bastano 3 minuti di auto per giungere all’area geotermale di Hverir e al vicino campo di lava generato dal vulcano Krafla (dal quale si estrae l’acqua per l’omonima, buonissima vodka). Se il dio del fuoco avesse un parco giochi, sarebbe questo. Hverir è un delirio di soffioni, colline di mille colori, rocce vulcaniche che scottano al passarci sopra e piscine sulfuree che ribollono continuamente come acqua bollente. Il tutto rigorosamente coperto in un vapore bollente e una puzza di zolfo inenarrabile, con il consiglio di non oltrepassare mai le transenne onde evitare di finire DENTRO la crosta terrestre.

Se questo non dovesse bastare, a pochi passi si trova una distesa di lava il cui percorso di annichilazione è chiaramente visibile e sulla quale si può camminare dribblando i fumi e il vapore che esce dal suolo. Qui è dove l’Islanda diventa un posto unico al mondo e dove nasce l’infatuazione di milioni di viaggiatori ogni anno.

Il suggerimento è di visitare, fotografare, annusare e far partire droni vari con calma e poi fermarsi, per ricaricare le pile e ripartire il giorno dopo. Ci eravamo fermati all’Hild Hostel, che offre vista su campo di lava (immaginatevi di aprire la finestra al mattino e vedere un mare ondeggiante di lava raffreddata) e che per quanto mi riguarda non ha bisogno di altri dettagli. Per cena avevamo provato il Gamli Baerinn, con prezzi tipicamente islandesi ma cibo e birre degne (agnello sempre raccomandato).

Cosa vedere a Mývatn, dove si sente la Terra vivere

Ostello con vista lava!

Docce in mezzo alla strada in Islanda

Docce a 50 gradi nel mezzo del nulla!

Hverfjall e Dimmuborgir

Il tour dell’inferno di Mývatn riparte a tutta il giorno dopo. Prima tappa: sosta alla grotta geotermica di Grjotagja, famosa tra i fan di Game of Thrones per una delle tante scene hot e prima dell’uscita della serie molto usata dai locali per un bagno caldo al riparo dalle intemperie. Si puo’ considerare infatti un’aggiunta recente alla lista di cose da vedere a Myvatn. Da lì si può già scorgere il teatro del main event di giornata: la scalata all’immenso cratere di Hverfjall, un mastodontico gigante di roccia vulcanica che per imponenza non ha eguali. La scalata e susseguente discesa sono piuttosto faticose, ripide e scoscese ma posso garantire che ne vale la pena.

Mentre che ci siete, fatte attenzione a scendere dal lato giusto per arrivare a bussare alla porta della fortezza oscura. È molto bello infatti il parco di Dimmuborgir, che in islandese si traduce proprio in “fortezza oscura” per via delle formazioni laviche nerissime e sostanzialmente uniche al mondo che creano quella che a tutti gli effetti pare essere una costruzione di un’entità umana e non certo benevolente. Tanto nere e sinistre che gli islandesi ritenevano questo posto affascinante la porta tra il mondo terreno e quello sotterraneo degli inferi. Convinti ora che Mývatn sia la porta d’ingresso al cuore del nostro pianeta?;)

Cosa vedere a Mývatn, dove si sente la Terra vivere

Il cratere di Hverfjall

I bagni termali

I bagni termali sono infine la cosa più vicina al paradiso dentro l’inferno e sono il modo perfetto per finire una giornata dalle vibrazioni ed emozioni epiche. Molto meno care e turistiche della celebre Blue Lagoon, queste terme offrono una grande scelta di vasche calde e fredde con vista sul lago di Mývatn. Imperdibile è il fantastico braccialetto per la birra, acquistabile all’ingresso. Potrete cosi’ infatti ordinare le vostre meritatissime birre direttamente dalla piscina a dei bagnini/camerieri che ve le porteranno a bordo vasca. Il tutto incuranti dell’impacco di sabbietta bianca nutriente che avete messo in faccia dopo averla “dragata” dal fondo della vasca principale. Un must quando si parla di cosa vedere a Mývatn.

Chiusura con filosofia

In conclusione, in quel romanzo di formazione che è la narrazione di un viaggio in Islanda, Mývatn occupa un capitolo a sé stante ma fondamentale per l’interezza dell’opera. Mentre gli altri capitoli parlando spesso di un’Islanda un po’ mamma, che espone i propri figli ai pericoli della vita sottolineando sempre i lati positivi (per esempio le mille cascate, illegalmente belle e cromaticamente perfette nonostante la mancanza di protezioni di alcun tipo), Mývatn è un nonno spigoloso e borbottante che ti schiaffa in faccia l’ustionante realtà senza mezzi termini, facendoti risentire in primo luogo dei suoi modi e delle sue maniere e solo dopo realizzando il bene che ti ha fatto e non dimenticandolo mai più.

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