Cosa aspettarsi dall'aurora - Realtà vs Social

Aurora e aspettative, una combo esplosiva che spesso genera delusioni gigantesche. Facciamo chiarezza su cosa aspettarsi dall’aurora per godere al meglio di questo spettacolo naturale e confrontiamolo con quello che vediamo su Instagram e soci!

I social: da una parte ti danno l’occasione di viaggiare senza spostarti di un centimetro dalla tua scrivania. Dall’altra però ho notato che portano due conseguenze molto importanti in tema viaggi: l’annullamento dell’effetto sorpresa e il settaggio di aspettative molto alte.

Per quanto riguarda l’effetto sorpresa, la prima volta che sono andato a New York ho ovviamente amato il cuore nevralgico di questa città che con i suoi grattacieli mira direttamente al cielo. Ma non posso dire di essere stato colpito né meravigliato. Tutto era al suo posto, come nei film, bello (e brutto) come da attese. Ma non sono rimasto a bocca aperta, ecco, e tutto mi sembrava un po’ un deja vu e di conseguenza inferiore alle attese.

Ecco, le attese: vero punto nevralgico di questo post. I media del 2020 ci dipingono tutto come se fosse la perfezione: vite perfette, storie incredibili e fenomeni naturali sempre al top della loro bellezza.

L’aurora ovviamente non fa eccezione ed infatti la rete è piena zeppa di foto da stampare e appendere sopra il divano del salotto. Purtroppo però, a differenza di altri fenomeni naturali, l’aurora e più in generale l’esperienza di andare a vedere l’aurora non sono solitamente così perfette ma anzi, la perfezione boreale è merce assai rara e le delusioni dietro l’angolo.

Ricordando che per massimizzare le probabilità di vedere l’aurora bisogna lavorare e pianificare il proprio Safari con largo anticipo e in tutti dettagli, vediamo ora di sfatare qualche aspettativa sbagliata che si è creata nel corso del tempo partendo da frasi comuni che si trovano facilmente dando un’occhiata in rete e proviamo a capire cosa aspettarsi davvero dall’aurora

“L’aurora non è colorata come nelle foto di Instagram”

Il colore delle aurore polari proviene dal tipo di gas con cui interagiscono le particelle cariche del vento solare. Tipicamente interagiscono con l’ossigeno, dando origine al classico “verde aurora”. In caso di tempeste solari, queste particelle arrivano a collidere con l’azoto, creando quei toni di rosso, viola e rosa che vedete in quelle foto spaziali su Instagram.

Probabilità di assistere a una tempesta solare? Prendendo e analizzando 8500 giorni di attività aurorale tra il 1997 e il 2019, la probabilità è circa il 5% ovvero 18 giorni su 365. E non dimenticate che questi giorni potrebbero essere d’estate quando il Sole di Mezzanotte cancella ogni oscurità e quindi nessuna aurora sarebbe visibile. Insomma, vedere una tempesta solare è roba rara e capire questo concetto e’ fondamentale nel calibrare bene cosa aspettarsi dall’aurora!

“L’aurora delle foto non è come quella che vedo ad occhio nudo”

Occhio umano vs macchina foto, chi vince? Ve lo dico io, vince la macchina. Un trucco che uso spesso per capire se c’è l’aurora nel cielo è scattare una foto anche se il mio occhio non vede nulla. Questo perché una macchina foto è in grado di essere settata manualmente anche per condizioni di luce particolari mentre l’occhi rimane in modalità “automatica” in ogni condizione e ambiente. Quindi fotografia batte occhio, 1-0.

Inoltre, ricordate che le foto vengono scattate usando lunghe esposizioni di 10 secondi o più, mentre dal vivo il nostro occhio vede un’immagine statica di una frazione di secondo. È naturale quindi che quello che vedremo sarà un piccolo pezzo rispetto alla “composizione” che si crea con un’esposizione di molti secondi. 2-0 per la fotografia.

E per concludere questo tris spietato non dimentichiamo Photoshop, necessario per far risaltare stelle e colori dell’aurora nelle foto soprattutto per le condizioni di luce difficili alle quali solitamente si scatta. Vi posto qua sotto una foto direttamente dalla macchina e la sua versione “elaborata” per farvi vedere la differenza. 3-0 e tutti a casa, come si direbbe allo stadio.

Cosa aspettarsi dall'aurora - Realtà vs Social

Foto dell’aurora in RAW senza editing

Cosa aspettarsi dall'aurora - Realtà vs Social

Foto dell’aurora in RAW con editing

 

“L’aurora era una piccola “striscia” all’orizzonte e non danzava”

Abbiamo detto in precedenza che abbiamo tempeste solari solo nel 5% dei giorni in media. Proseguendo in questa direzione, aggiungo ora che nel 60% dei casi l’attività aurorale è compresa tra un Kp Index di 0 e 2 (con il massimo della scala fissato a 9, articolo linkato qui), dove 0 è sostanzialmente 0 attività (quindi 0 aurora) e 2 rappresenta nella scala un’attività “weak and slow” (debole e lenta, tavola linkata qui) ad alte latitudini, “traducibili” in pieno con la versione ottica descritta nella frase di apertura di questo paragrafo. In soldoni, l’aurora è debole più di un giorno su due, non c’è nulla da fare.

“Mi avevano promesso l’aurora, ho visto solo nuvole”

Partendo dal presupposto che nessuno può prenotarvi l’apparizione dell’aurora, le nuvole sono per la maggior parte delle volte colpa di chi sceglie di andare in un determinato posto senza documentarsi. Passate una sera su internet, chiedete al vostro amico Paolo che di professione fa il meteorologo. Ok, sappiamo benissimo che il meteo è imprevedibile, ma certe informazioni di base sono facili da trovare e vi bastano 5 minuti per trovarle in rete. Quante volte sento persone che sono andate a Reykjavik e sono tornate lamentandosi che hanno visto solo una coltre di nuvole? Avessero speso qualche minuto documentandosi, avrebbero scoperto subito che Reykjavik è tra le città più nuvolose d’Europa a causa della Corrente del Golfo che lambisce le sue coste. E che proprio la Corrente del Golfo rende il meteo molto variabile, quindi ampie possibilità di vedere quelle nuvole scomparire presto e lasciare spazio all’aurora.

Conclusione – Cosa aspettarsi dall’aurora

Detto ciò, posso assicurarvi che vedere l’aurora boreale nel cielo, di qualsiasi intensità e colore sia, è una di quelle esperienze indimenticabili che vi porterete sempre nel cuore. Certo le aspettative vanno dosate, ma almeno per quanto mi riguarda quelle foto incredibili su Instagram mi spingono solo ad andare “a caccia” il più spesso possibile per avere la fortuna di trovare anche io quelle condizioni spaziali.

E voi? Che aspettative avevate quando siete andati a vedere l’aurora per la prima volta? Sono state soddisfatte? Fatemi sapere e ovviamente condividete questo post coi vostri amici che stanno organizzando il loro viaggio per vedere l’aurora!

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