come vestirsi per vedere l'aurora

Come vestirsi per vedere l’aurora è da sempre uno degli argomenti più gettonati tra i partecipanti (donne, solitamente! :P) durante la pianificazione di un safari e la mia risposta tende ad essere sempre la stessa: “farà freddo, preparatevi!”, detta col ghigno di chi non vede l’ora di trovarsi al freddo.

Uno dei grandi pregi del freddo e uno dei principali motivi per cui lo preferisco mille volte al caldo è la possibilità di “regolare” la maniera in cui lo sentiamo.

Al contrario del caldo, dove arrivati a torso nudo non ci resta che toglierci la pelle come faceva Robbie Williams in un suo video di qualche anno fa, col freddo abbiamo la convenientissima opzione di aggiungere uno o più strati scegliendo tra mille tipologie di indumenti e tessuti e risolvere così il problema.

Introduzione

Ma rispondiamo alla domanda andando quindi a curiosare nel guardaroba del safarista boreale e tirando fuori una piccola guida per l’outfit perfetto e qualche consiglio utile per destreggiarsi al meglio nei climi artici.

Ovviamente, ci sono un paio di caveat da fare: in primo luogo, non tutte le località sopra al circolo polare artico hanno la stessa temperatura e le stesse condizioni. Lapponia e Islanda per esempio hanno climi radicalmente diversi che richiedono abbigliamento e attrezzatura diversa. In questo post parliamo di climi artici lontano dal mare come per esempio la Lapponia, tipicamente più fredda di isole o zone costiere.

In secondo luogo, l’outfit dipende molto dall’attività che si vuole fare. Infatti, vestirsi per una passeggiata è radicalmente diverso che vestirsi per una gita in slitta con gli husky o per vedere l’aurora di notte. Specialmente per quanto riguarda l’osservazione dell’aurora, è bene sottolineare che non importa quanto siate vestiti correttamente, se state a -25° per un’ora avrete freddo a prescindere. In quel caso bisognerà ricorrere ad accorgimenti alternativi (scaldini piuttosto che bibite calde) di cui parleremo in un’altra sede.

Fatte queste dovute precisazioni, possiamo partire con la parola chiave di oggi, che è cipolla! Con questo non sto dicendo che la cipolla aiuta a combattere il freddo e che dovrete stare con l’alito puzzolente per tutto il viaggio! Semplicemente, dovrete vestirvi a strati il più possibile. Un outfit a strati, se fatto correttamente, ha due grossi vantaggi: 1) potete vestirvi e svestirvi a seconda di come vi sentite e 2) garantisce un perfetto isolamento dal freddo e dal vento pur consentendo al corpo di regolarsi naturalmente.

Cerchiamo ora di dare un nome e una struttura a questi strati, che è quello che davvero ci interessa, partendo dallo strato più a contatto col corpo.

come vestirsi per vedere l'aurora

Con l’outfit giusto si puo’ arrivare molto lontano!!

Strato di base o “base layer”

Questo primo strato ha il compito di regolare la sudorazione e secondariamente di mantenere il corpo caldo. Il base layer migliore è molto aderente al corpo, di solito in coordinato (maglia maniche lunghe e pantaloni lunghi). Come materiale sceglietene uno molto caldo come lana/flanella o l’equivalente sintetico. Da un punto di vista della valigia, questi sono anche gli indumenti di cui porterei più di un set siccome sono quelli più a contatto col nostro corpo. Vi linko qui uno dei coordinati che uso io per esempio.

Strato intermedio o “insulation layer”

Il compito dello strato intermedio è quello di tenervi caldo ed è quello dove potete essere un po’ più creativi. In termini di materiali, piuma o pail sono i classiconi che trovo spesso e che hanno un buon rapporto riscaldamento/prezzo e vengono spesso convertiti in felpe, piumini e dolcevita. A voi la scelta! Se scegliete indumenti in piuma, ormai di dimensioni e peso davvero minimi, fate attenzione al Fill Power (FP). In poche parole, il FP misura l’abilità della piuma di riscaldare. Un Fill Power di almeno 600 (su una scala che parte da 300 e può raggiungere generalmente i 900/1000) garantisce un adeguato livello di pesantezza per climi artici.

Soft shells

Gli indumenti definiti “soft shells” sono sostanzialmente lo step intermedio tra l’insulation layer appena descritto e la giacca antivento/impermeabile che completa l’outfit. Sono anche quelli entrati piu’ di recente nel catalogo boreale e quindi nell’abbecedario del come vestirsi per vedere l’aurora!

In essenza, questi capi vengono usati in due occasioni diverse. 1) Possono infatti appesantire un outfit completo quando le temperature sono molto basse, e questo è il punto che ci interessa per quanto riguarda i climi artici. 2) Possono alleggerire un outfit pesante durante le mezze stagioni o con alte temperature, andando a sostituire la giacca.

I soft shells sono diventati molto comuni, tanto che ci sono apposite sezioni dedicate a loro su tutti i siti dei migliori produttori di equipaggiamento e indumenti da montagna.

Strato Esterno o “outer layer”

Come avrete già intuito, stiamo parlando della classica giacca antivento e impermeabile il cui compito e quello di schermarvi dagli elementi naturali. La considerazione importante da fare è che queste giacche (anche chiamate “shells”) non vi proteggono dal freddo e che quindi fanno leva sugli altri strati per raggiungere quello scopo. A meno che non compriate quelle che vengono chiamate “insulated jackets”, un po’ più voluminose ma che garantiscono anche una buona protezione dal freddo.

Il lato negativo di quest’ultime secondo me è che con un insulated jacket si mette molto peso da un punto di vista di preservazione del calore sullo strato più esterno, creando magari difficoltà nel trovare la quadra in un giorno di temperature non eccessivamente fredde.

Mentre questi sono gli strati tradizionali, la loro composizione spetta a voi e dipende da come vi piace gestire il freddo. Io personalmente preferisco tanti strati che mi fanno diventare più voluminoso ma che mi danno più libertà in termini di regolazione del calore. Altre persone invece preferiscono essere più agili e avere pochi strati ma ben caldi. Tenete anche presente che spesso, quando andate a fare attività oltre al circolo polare artico, la fornitura di indumenti appropriati è inclusa nel prezzo. Chiedete sempre prima di prenotare!

Concludendo – come vestirsi per vedere l’aurora

Ora che sapete tutto sull’outfit corretto, vi lascio con un video simpaticissimo che vi mostra quanto detto in precedenza “in azione”! Nell’andare a fare shopping per l’artico, ricordatevi che la vestizione a strati descritta sopra e’ sostanzialmente la stessa usata per la montagna e le scalate.

Specialmente in Italia, potrebbe essere utile ricordarlo quando si chiede a un commesso. Alle nostre latitudini potrebbe non essere cosi’ avvezzo ai climi artici come pensiamo.

E voi? Vi è mai capitato di aver sbagliato completamente il guardaroba per una vacanza? Cosa avete fatto? Fatemi sapere nei commenti!

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