Come trovare il meteo ideale per l’aurora

Come avrete ormai capito, mi piace cominciare i miei post usando concetti o esempi generali non collegati all’aurora e avvicinarmi gradualmente al vero argomento. Prepara il campo con una partenza lenta e aiuta i lettori meno esperti a capire dove voglio andare a parare. Nel parlare di come trovare il meteo ideale per l’aurora, non credo ci sia migliore metafora che quella del sipario.

Pensateci, siete a La Scala, Milano. Dopo tanti anni siete finalmente riusciti a prendere i biglietti per la vostra opera preferita. Sapete il libretto a memoria e avete addosso il vostro vestito preferito. Appena arrivati, i buttafuori vi controllano il biglietto e vi lasciano entrare. Poco dopo lo spettacolo comincia e cominciate a intravedere le luci di scena. Ma c’è qualcosa che non va. Il sipario non si è aperto. Eppure li sentite, li vedete, li percepite. Ma non li vedete davvero.

A un certo punto, finalmente, il sipario si apre. Una bellezza da lasciare senza fiato con principesse e duchi che raccontano le proprie gesta, i propri sogni, i propri amori. Che bello poter finalmente godere dello spettacolo in pieno! E poi, dopo 3 minuti netti, il sipario cala di nuovo per non alzarsi più fino alla fine dell’opera. Uscite quindi dal teatro delusi, frustrati, col morale sotto le scarpe. E vi promettete di non farlo mai più, perchè la delusione è semplicemente troppa.

L’importanza del meteo terrestre

Ecco, in un safari boreale e in generale nell’osservazione dell’aurora il meteo terrestre è tanto importante quanto il sipario durante un’opera teatrale. Non importa quanto perfetta sia la località che avete scelto, non importa quanto forte sia l’attività solare. Se il cielo non è sereno, non vedrete assolutamente nulla e finirete con le stelle emozioni non certo piacevoli descritte nella metafora.

In termini di “quanto sereno deve essere il cielo” la risposta è molto semplice: si devono vedere le stelle. Una cosa che le aurore polari hanno in comune con le stelle è proprio il fatto di essere al di sopra dell’altitudine a cui si formano le nuvole e quindi: no stelle, no party!

Come fare quindi? Il meteo è casuale, no? Certamente non possiamo prenotarlo o sceglierlo come un film su Netflix, quello non si può fare nella maniera più assoluta. Ma possiamo lavorarci su eccome e fare in modo di farcelo amico a scanso di eventi atmosferici eccezionali, specialmente durante la pianificazione del nostro safari. Vediamo quindi alcuni consigli, prendendo l’Islanda per fare alcuni esempi:

Cercate informazioni su internet prima di prenotare una sistemazione

Vi basta davvero solo digitare su Google la parola meteo o weather in aggiunta alla location che state investigando per trovare al volo il 60% delle info che vi servono. Digitando Reykjavik e dando un’occhiata ai primi due/tre siti che trovate, vedrete subito che 1) la capitale islandese è costantemente tra le città più nuvolose d’Europa e 2) il meteo islandese è famoso per la sua imprevedibilità/variabilità. Da un punto di vista dell’aurora quindi, sapete già cosa aspettarvi: pochi giorni con cieli sereni e tante nuvole che vanno e vengono col vento. Questo per voi significa flessibilità, che si traduce in non mollare se una sera ci sono molte nuvole in cielo, potrebbe infatti aprirsi prima del previsto e all’improvviso

Cercate su internet particolarità geografiche del luogo

Molte delle locations top per l’osservazione dell’aurora sono tali per via di particolarità geografiche che rendono i cieli di quel luogo particolarmente puliti. Per esempio, Fairbanks (Alaska) e Utsjoki/Nuorgam (Finlandia) godono di cieli più tersi (e temperature più rigide) della media a causa del loro trovarsi in valli che creano un effetto di inversione termica durante l’inverno, a cui dedicheremo un post a parte. Anche qui, provate a curiosare su Google per vedere se trovate qualcosa, tenendo conto che in questo caso dovrete scavare un pò più in profondità nei meandri della rete per scoprire informazioni utili. Se c’e’ un angolo sull’argomento “come trovare il meteo ideale per l’aurora” che proprio pochi considerano, e’ sicuramente questo ed e’ un peccato.

Badate alle stagioni

Come ben sappiamo, ogni stagione porta con sé determinate caratteristiche meteorologiche. Mentre investigate un luogo non fermatevi quindi alla media annuale ma andate a investigare stagione per stagione. Nella tabella di sotto, per esempio, potete vedere che nel caso di Reykjavik le precipitazioni sono sparse piuttosto regolarmente attraverso i mesi, soprattutto durante la stagione autunnale/invernale.

Come trovare il meteo ideale per l’aurora

In autunno/inverno, le precipitazioni a Reykjavik sono sparse in maniera uniforme attraverso i mesi. Fonte: Meteoblue

Da un punto di vista organizzativo quindi, quest’informazione vi regala un certo grado di tranquillità sulla scelta di un mese piuttosto che un altro, consci che non farà una grande differenza almeno a livello delle precipitazioni.

Consiglio Pro: usate le fasce climatiche di Köeppen

Wladimir Köeppen è stato un noto geografo che dal 1918 al 1936 ha lavorato a una mappatura dei climi della terra. Partendo da delle fasce prestabilite di temperatura e precipitazioni medie, il nostro amico tedesco ha mappato tutte le terre emerse creando così una sorta di “guida” ai climi terrestri che viene usata ancora oggi quando si parla di fasce climatiche.

Il motivo per cui incoraggio tutti a usare queste fasce (facilmente reperibili su internet insieme alla descrizione di ognuna) è che ci può rivelare informazioni interessanti sulle differenze climatiche anche all’interno di una stessa regione geografica. Proprio guardando l’Islanda in basso, per esempio, vediamo che l’isola si divide in due classi diverse: quella in verde, che copre le regioni più sud-occidentali e rappresenta un clima umido-temperato, e quella in blu, che rappresenta un clima artico tipico della tundra.

Come trovare il meteo ideale per l’aurora

La fasce climatiche dell’Islanda

La differenza tra le due è importante per noi: mentre la seconda si traduce in un clima più stabile e freddo, la prima è conseguenza dell’impatto della Corrente del Golfo su quelle coste, creando un clima molto piovoso e molto variabile. Ecco quindi anche spiegato perché Reykjavik è quasi sempre nuvolosa. Da un punto di vista dell’osservazione dell’aurora, diventa quindi evidente che se volessi organizzare un safari in Islanda andrei più ad est possibile, preferendo un meteo stabile e freddo rispetto a uno variabile e mite.

Unico neo di questa classificazione, ed è da tenere a mente, è il fatto di non prendere in considerazione fattori diversi da temperatura e precipitazioni, sostanzialmente ignorando le caratteristiche meteorologiche e geografiche locali (che infatti ho aggiunto come punto separato e distinto).

Conclusione

In conclusione, per quanto mi riguarda il meteo terrestre è un grosso fattore nella riuscita o meno di un safari boreale e quindi va sempre preso attentamente. La domanda “come trovare il meteo ideale per vedere l’aurora” deve sempre essere posta e poi bisogna lavorarci sopra per bene. È vero che non possiamo controllarlo in toto e che può finire per piovere anche nella location più perfetta, ma vi assicuro che passare qualche minuto in rete per analizzare il meteo vi porterà tanti benefici una volta effettivamente giunti a destinazione. Provare per credere!

Ditemi di voi però, che esperienze avete avuto con meteo e aurora? Avete delle tattiche particolari che usate per tirar fuori il safari boreale con il meteo perfetto? Scrivetemelo nei commenti e condividete questo post con i vostri amici che stanno programmando un viaggio nel Grande Nord!

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