ciclo solare 25

Safaristi, fiocco azzurro per il nostro Sole! Martedì scorso infatti la NASA, durante un evento coi media, ha ufficializzato la nascita a dicembre 2019 del nuovo ciclo solare numero 25! Vediamo più in dettaglio le cose da sapere su questo nuovo inizio, declinandole come sempre da una prospettiva aurorale.

Ciclo Solare 25 – Cosa vuol dire?

Se volete avere una trattazione complete di cosa siano i cicli solari, vi rimando a questo articolo che ho scritto qualche tempo fa. Se invece preferite un approccio più visuale, date un’occhiata al video qua sotto pubblicato dalla NASA proprio sul tema!

In poche parole però, giusto per fare un riassuntino tattico, dovete sapere che l’attività del Sole è estremamente variabile nel tempo ma con una particolarità: tende a ripetersi in maniera più o meno sempre uguale ogni 11 anni circa. Questo ripetersi prende proprio il nome di ciclo solare.

Come detto, non pensate ai cicli come copie perfette o come un album della vostra band preferita che si ripete uguale tutte le volte. Pensate piuttosto al suddetto album che ogni volta che lo ascoltate suona un po’ più forte o un più debole, pur rimanendo sempre lui.

Ora, perché il numero 25? Semplicemente perché quello appena cominciato è il 25esimo dal momento in cui si è cominciato a misurare i cicli solari, ovvero nel 1755!

Se il ciclo solare 25 è cominciato a dicembre 2019, perché lo sappiamo solo ora?

Molto semplicemente, non siamo in grado al giorno d’oggi di distinguere un semplice periodo di calma da un cambiamento di ciclo “al volo” e quindi abbiamo bisogno di tempo per vedere lo sviluppo di certe caratteristiche che contraddistinguono inequivocabilmente l’inizio di un nuovo ciclo.

Questo perché, nonostante i progressi giganteschi fatti dalla scienza e dall’eliofisica (che è quella branca della fisica che studia il Sole) in questi anni, non siamo in grado tutt’ora di capire e mappare al 100% i movimenti della superficie solare e le dinamiche che portano alla creazione delle macchie solari, alla base dell’attività solare.

Ciclo Solare 25 e aurora

Cerchiamo quindi di capire l’impatto dell’arrivo di questo nuovo ciclo sulla nostra amata aurora boreale. Dovete sapere prima di tutto che ogni ciclo ha un minimo e un massimo picco di attività, un po’ come una curva gaussiana. Vi riposto qua sotto il grafico che avevo preparato per il post precedente sui cicli solari 23 e 24.

ciclo solare 25

In questo grafico potete vedere gli ultimi due cicli solari completi, con i loro picchi massimi e minimi ben evidenti

Siccome l’aurora è figlia dell’attività solare, una prima conseguenza dei cicli è che, durante i minimi, si avranno aurore in numero minore e di intensità minore. L’opposto ovviamente avverrà per i massimi.

Il dettaglio “triste” per noi safaristi è che il cambio ciclo avviene durante il minimo assoluto e quindi, essendo appena avvenuto, vuol dire che siamo esattamente al “fondo” della curva dell’attività solare. La buona notizia, se vogliamo, è che da ora potrà solo migliorare!

ciclo solare 25

Una composizione di immagini del sole: a SX, massima attivita’ solare nel 2014. A DX, minima attivita’ solare nel 2019. Fonte: NASA

Detto ciò, tenete in considerazione il fatto che stiamo parlando dell’attività media solare che avviene senza fenomeni eccezionali.  Di sicuro avremo dei momenti in cui esplosioni improvvise sulla superficie solare daranno origine a tempeste solari nonostante la bassa attività media: non disperate!

Come sfruttare questa nozione del ciclo 25 a nostro vantaggio?

Come possiamo prendere la nozione che siamo appena entrati nel ciclo 25 e sfruttarla a nostro vantaggio in chiave boreale?

Prima di tutto, abbiamo detto di quanto sia importante andare più a nord possibile. Con l’attività solare ai minimi storici questo diventa assolutamente fondamentale se vogliamo massimizzare le probabilità di vederla.

In secondo luogo, se una sera promette bene o se leggete di tempeste solari in arrivo, fate di tutto per stare svegli e andare a caccia di aurora. Non avremo tante occasioni nei prossimi anni!

Da un punto di vista più scientifico, tenete d’occhio il meteo spaziale. È vero che le aurore più forti sono causate dalle attività solari, ma non sempre. Ad agosto, per esempio, abbiamo avuto delle tempeste solari minori causate da buchi coronali, che si possono formare indipendentemente dall’attività solare in corso. In anni di carestia boreali, questi eventi sono miniere d’oro per noi!

E questo benedetto picco massimo? Quanto dovremo aspettare per l’aurora del secolo? 

Osservando i cicli precedenti nel grafico, potete vedere che il picco massimo solitamente non avviene esattamente a metà ciclo ma più verso la seconda parte. Questo suggerirebbe che dovremo aspettare fino al 2027 per arrivare al punto di massima attività del ciclo solare 25 (come peraltro vi avevo già accennato nel post dettagliato che trovate linkato sopra).

In realtà, sempre la NASA ci suggerisce che il picco dovrebbe avvenire intorno a luglio 2025, quindi abbastanza in linea con la metà esatta del ciclo.

Ovviamente al momento sono poco più di speculazioni che verranno sicuramente rifinite e migliorate con il passare degli anni. Vedremo, io non vedo l’ora!! Ciclo solare 25 arrivo!

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