Attività solare live

Buchi Coronali (Coronal holes)

I buchi coronali, o coronal holes in inglese, sono delle particolari aree della corona solare a bassa intensità di gas ed energia. Questa bassa intensità crea bassi livelli di attività che portano due conseguenze. La prima conseguenza é che la temperatura in quelle zone sarà più bassa, risultando in una colorazione nerastra nelle fotografie.

Attivita' Solare

By Sebman81 – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4328991

La seconda e più importante conseguenza é che le linee del campo magnetico solare che si creano nelle vicinanze proprio per la poca attività nell’area non riescono a “chiudersi” (vedi disegno), lasciando quindi questa sorta di “recinto” aperto. Recinto per cosa, chiederete voi? Stiamo parlando delle particelle solari, che in questo caso sono libere di propagarsi nello spazio. In questo caso danno vita al vento solare che, nel caso di collisione col nostro pianeta, potrebbe creare delle aurore.

Per noi safaristi, é importante sapere che la maggior parte del vento solare proviene proprio da questi coronal holes. Non essendo fenomeni improvvisi ma fenomeni che si sviluppano nell’arco di giorni, é possibile prevedere con buono anticipo quali buchi coronali sono abbastanza importanti da poter creare fluttuazioni nel campo magnetico terrestre. Tuttavia, proprio perché frutto dell’attività ordinaria del Sole e non di esplosioni improvvise, é raro che questi buchi possano dare vita a vere e proprie tempeste solari.

Nella foto sotto, aggiornata in tempo reale (qua il link istituzionale), potete osservare la superficie solare con eventuali buchi rappresentati, come detto, da zone nere. Come sempre, tenete a mente che ci vorranno alcuni giorni affinche’ il vento solare generato da eventuali buchi coronali arrivi sulla Terra.

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Buchi coronali LIVE – le zone più scure nell’immagine rappresentano buchi coronali

Macchie Solari

Spostiamoci quindi dalla corona solare a quello strato della superficie solare che si chiama fotosfera. Per una serie di ragioni ancora non del tutto chiare alla comunità scientifica, nella fotosfera si possono creare delle masse di flusso magnetico che inibiscono temporaneamente la solita attività convettiva dei flussi solari.

Questo non movimento crea, in maniera simile ai buchi coronali, due conseguenze. Da una parte un abbassamento delle temperature e da qui il colore più scuro rispetto al disco solare. Dall’altra crea una forte concentrazione di attività magnetica che spesso funziona da catalizzatore per brillamenti solari e Coronal Mass Ejections, da sempre i nostri eventi preferiti per quanto riguarda la creazione di tempeste solari.

Proprio per questo motivo, come abbiamo visto nel post dedicato ai cicli solari, la comunità scientifica ha scelto il numero di sunspots presenti sul sole come indice dell’attività solare in un determinato momento.

Al contrario dei buchi coronali, le macchie solari come visto sono catalizzatori di eventi improvvisi ed esplosivi e quindi in genere danno vita a tempeste solari più forti ma più difficili da prevedere.

La foto in basso vi fa vedere in tempo reale le varie macchie solari presenti sulla nostra stella. Purtroppo in questo momento storico di minima attività solare questa immagine risulterà piuttosto vuota e monotona, ma non disperate! Le cose cambieranno presto!

Macchie solari LIVE – macchie di colore scuro rappresentano le macchie solari